E ora via il nostro logo!

“Togliamo il coccodrillo dalle maglie!”

Avremmo voluto sentirlo chi ha avuto l’idea geniale che sta proponendo Lacoste da pochi giorni. Ha creato una collezione di polo bianche in cui, al posto dello storico coccodrillo, ci sono 10 specie animali a rischio.

Gli animali che hanno preso posto sul petto della maglia sono La Vaquita, ; la tartaruga rugosa birmana; il lepilemure settentrionale; il rinoceronte di Giava; il gibbone di Cao Vit; il pappagallo kakapo; il condor della California; il saola; la tigre di Sumatra e l’iguana di Anegada. La maggior parte di noi probabilmente non saprebbe riconoscere nessuno di questi animali. Proprio per questo Lacoste ha voluto dar loro voce, puntando a un pubblico che si riconosce nei suoi stessi valori. Le polo, inoltre, sono state prodotte nel numero esatto di esemplari ancora vivi per ogni specie. Inutile dire che sono andate esaurite nel giro di pochissime ore.

La forza del brand

Perché è geniale questa idea di Lacoste? Per una serie di motivi che ci devono far riflettere su come fare un progetto di comunicazione. Innanzitutto #LacosteSaveOurSpecies lavora su un tema che non solo è molto attuale, ma estremamente sentito da una fascia sempre più ampia di pubblico. Il nostro ruolo e la nostra responsabilità nei confronti dell’ambiente non possono essere solo una vetrina ma devono diventare uno dei capisaldi della nostra attività. Secondo poi la scelta di eliminare il proprio logo dal prodotto, mantenendo chiaramente una forte riconoscibilità nei “nuovi loghi animali”, è una scelta estrema ma oculata: cambia l’immagine ma si porta dietro l’identità. Infine il numero non casuale di polo prodotte, finite in pochissimo tempo, è un altro forte argomento per rafforzare il messaggio: le specie in via di estinsione non hanno molto tempo a disposizione.

È chiaro che un brand così importante abbia dalla sua parte i mezzi e la voce per un’operazione del genere. Sì, certo, è chiaro ma non scontato. Quindi oggi il nostro applauso va a Lacoste: ben fatto davvero!